Hotel Belvedere & Tre Re
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Hotel Belvedere
Storia dell' Albergo
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L'albergo Belvedere & Tre Re di Capri ha una lunga e interessante storia: nasce nella seconda metà del secolo scorso come locanda per lo spirito di iniziativa del caprese Giuseppe Petagna. Grazie all' afflusso di turisti, soprattutto tedeschi, la locanda a conduzione familiare si trasforma in albergo e nel 1900 nasce ufficialmente l'Hotel Belvedere.

Clicca per vedere la foto ingranditaE' il periodo della Belle Epoque e Capri vive la sua stagione forse più esaltante: qui vengono a villeggiare nobili e intellettuali da tutto il mondo, anche se le presenze piu' significative sono quelle tedesche, inglesi e russe. L'Hotel Belvedere è allietato dalla visita di ben tre regnanti: il Re d'Italia e due Re Scandinavi, tra cui Gustavo V, sovrano di Svezia dal 1905 (grazie alla gentile segnalazione del nostro cliente Mr. Klangemo Kurt). Per sottolineare l'onore ricevuto e l'orgoglio di quanto accaduto il nome cambiò aggiungendo la dicitura "Tre Re". Clicca per vedere la foto ingranditaEra anche il periodo della "Triplice Alleanza" con Germania e Austria e molti albergatori capresi cambiavano i nomi dei propri locali per onorare i facoltosi e appassionati turisti tedeschi: persino la via oggi più prestigiosa di Capri, Via Camerelle, aveva un nome tedesco (Hohenzollern). Anche l'Hotel Belvedere e Tre Re volle dare il suo tributo alla moda in voga e cambiò il "Tre Re" in "Drei Konige", mantenendo però un pizzico di cosmopolitismo con il francesismo "Belle-Vue", usato anche in tedesco.

Con l'avvento del Fascismo e la guerra dichiarata all'uso delle parole straniere l'albergo prese il nome definitivo di Belvedere & Tre Re, ma per il resto non cambiò molto: pur senza le stravaganze e gli eccessi della Belle Epoque, Capri restava un' oasi appartata e fu scelta come residenza estiva da personalità di primo piano del Partito Fascista, primi fra tutti Ciano che si stabilì sul Castiglione e Curzio Malaparte (anche se il suo rapporto col Fascismo fu piuttosto controverso) che costruì la sua splendida villa su Punta Massullo.

La vera soluzione di continuità per Capri (e per l'Hotel Belvedere in particolare) fu la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale l'Albergo fu requisito dalla Marina Militare per farne un centro direzionale operativo, e l'immediato dopoguerra, quando divenne il centro degli uffici militari delle truppe americane a Capri. I proprietari di allora (Giuseppe e Gelsomina Ogranovich) dovettero faticare non poco per evitare oltre il danno anche la beffa, dovendo dimostrare alla SIPPIC (gestore di elettricià e acquedotto a Capri) che non erano loro a dover pagare le bollette salatissime degli anni '40-'45.

Durante il boom turistico degli anni '50 e '60, una impronta personale alla conduzione dell' Albergo fu data dalla nuova gestione di Gelsomina (detta Ninetta) succeduta al fratello Giuseppe dopo la sua prematura scomparsa e che, nonostante i lutti familiari e le conseguenti difficoltà di quel periodo molto delicato, guidò con mano ferma l'attività fino alla veneranda età di 85 anni, dopodiché le sono subentrati gli attuali proprietari, i nipoti Costanzo, Francesco e Matilde che continuano la tradizione familiare dei primi Petagna e danno al loro Albergo quell' inconfondibile stile di accoglienza, cordialità e affabilità tipico degli albergatori classici capresi che ha contribuito a rendere Capri un' isola felice ed apprezzata nel mondo. In conclusione eccovi l'albero genealogico della famiglia Petagna / Ogranovich / Ruocco alla guida dell'Hotel Belvedere & Tre Re da più di un secolo:


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